Colti di sorpresa

Udito da sotto gli sci, dapprima fu il sibilo del soffio d’aria a non concedermi il tempo per realizzare. Nella frazione di un eterno secondo, sentii lo stridore. Un fremito che mai nessuno vorrebbe sentire. Fu un unico sparo, secco e forte a riempire i miei occhi d’incredulità. Attorno al mio corpo le prime crepe, la massa di neve che si dissesta, il battito del cuore, l’assenza totale della ragione, le gambe che ballano in modo contorto e che poi non reggono più.

Il terrore, riposto nel fruscio inquietante della forza che spinge, i blocchi coesi che urtano contro il mio corpo, ma soprattutto la percezione della reale impotenza, doversi arrendere d’istinto senza neanche riuscire a combattere perché annientati ancor prima di agire. Poi la speranza, “Fermati ti prego fermati…” è l’unica cosa che son riuscito a pensare.

Soltanto la morfologia del terreno arrestò quella corsa. Ci volle una fragorosa risata per distruggere la tensione. Alzai lo sguardo, sopra di noi il cielo era tuttora nel blu dipinto ed il sole brillava d’intenso splendore.

Domani, tutto ciò lo vedremo ancora.

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Per veri intenditori

Un poggio dal notevole spessore panoramico (e polveroso); lo sa bene il sottoscritto, lo sa bene anche un signore del monte di sotto il cui nome inizia con G. Neve quasi immacolata nonostante il forte vento da Nord del giorno prima, qualche “wuuum” di assestamento udito tanto per ricordarci che oggi non si scherza ma nulla più.

Ready to ride

Continua…

Buon anno!

Meglio di così non poteva iniziare. Che cosa? Il nuovo anno naturalmente. Se il 2013 andava spegnendosi tra le scie di una massa di neve enorme e polverosa, un bengodi che la perturbazione ci ha regalato a Natale, anche nel 2014 l’analoga situazione persiste e dunque non c’è di che lamentarsi. Per una volta siamo anche fortunati, la neve fresca non è stata distrutta dal vento come è ormai quasi sempre nella norma.

Buon anno

Continua…