Cosmic gate

Creste selvagge, dimenticate, spazzate dai venti, inondate dalle tempeste. Montagne vere, sincere, perlopiù accarezzate da polvere cosmica, attendono il tocco gentile dell’essere umano dal nobile spirito. “Strano che ieri ho visto lassù due persone” mi confida l’amico Manuel. “Credo che oggi quassù siamo in tre” penso mentre procedo sulla criniera, voltando ogni tanto lo sguardo a ponente senza che ancora nessuno mi appare. Siamo già alti, noi due, più avanzati e veloci rispetto alla terza presenza, che forse sale a fatica dall’altra valle. Ma le medaglie da sapersi con impegno guadagnare avranno oggi un valore immenso, e i gradini del podio risulteranno al completo, a pari merito.

Cosmic top

Continua…

Occhi silenziosi

Si va verso la metà di luglio e i laghetti alpini più alti ancora dormono sotto un discreto, gelato spessore. Qualche centinaio di metri più in basso è invece esplosa l’estate alpina, con le diverse specie di erbe, piante e fiori a farla da padrone. Come già detto in precedenza, coi floreali apellativi non vado per nulla d’accordo (a differenza dei nomi delle montagne me li dimentico facilmente!) e mi sono limitato a fotografarli senza sapere, tranne alcuni, quale sia la denominazione della figura rimasta impressa. Chiederò in seguito lumi alla Tulla!

Lago azzurro

Continua…