La roccia e la nebbia

Anche la nebbia ha un suo perché. Rende il tutto, come dire, più intimo e riservato poiché la percezione dello spazio tra l’uomo e la roccia della montagna è assai limitata. Percorrendo quella cresta mi è parso di muovermi in un tunnel grigio, senza una vera e propria entrata, senza un’uscita. La fortuna, si sa, spesso arriva sul più bello e una piccola finestra di chiarezza si è materializzata in prossimità dell’uomo di vetta. Un bel regalo, scartato in quel mistico mondo della precarietà.

Zaffo

Continua…

Sapore nostrano

Merita rispetto, Questa Valle, che oggi e soltanto per noi risplende in un mondo di torri affilate. Selvaggia è la bellezza che s’infonde negli occhi, assai stregati da quel bagliore di rocce ardite, aria di limpida luce riflette nel vuoto due ombre scure. Sei bella come la prima, la seconda e l’ultima volta. Non scelgo mai la Verzasca per caso.

Simon's realm

Continua…

Paglia e fieno

Per chi volesse, da queste parti il fieno da falciare per poi metterlo in cascina abbonda notevolmente. E ci mancherebbe che così non fosse, dopo tutta l’acqua piovana che si è riversata sul terreno in modo quasi repentino fino a ieri, senza ovviamente risparmiare il sentiero che si presenta come un anfratto di foresta tropicale. E io che vado a mettermi i pantaloni corti proprio oggi…

Altra foresta in vista...

Continua…