Luoghi del tempo

E sono tornato a frequentare territori abbandonati che in realtà ci si accorge non sono poi così trascurati, qualcuno passa. Inselvatichiti però sì e questo aspetto è per me fondamentale. Scrutare la montagna come un bambino che gioca a fare l’investigatore alla ricerca di un minuscolo indizio, può essere un ramo oppure un tronco tagliato, una pietra sistemata a mò di gradino invasa dalla fitta vegetazione o sporgente dal terreno, o qualsiasi altro timido segnale a testimoniare un antico, a volte anche più recente transito di una presenza umana. Perché la via la si trova anche imparando a seguire l’istinto, che però va allenato.

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Viaggio interiore

Non posso fare a meno di volgere uno sguardo indietro nel tempo mentre in questo tardo pomeriggio e con le gambe un po’ affaticate percorro in discesa la Val Calnègia lungo l’apparente suo interminabile dislivello e la sua infinita estensione. Presso i Laghi della Cròsa avrei desiderato rimanere per sempre, come volessi evitare quel magnifico calvario che di lì a poco mi avrebbe accolto tra le sue laboriose prodezze.

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