Sono e son desto

Non sono sparito, non ancora. Ho approfittato della bella neve di marzo per divertirmi con le pelli di foca. Come tanti di voi sapranno o avranno intuito, a me piace riflettere e scrivere a proposito di percorsi che vado ad affrontare a piedi, eventualmente anche con le mani. In attesa di ritrovare quelle piacevoli sensazioni (spero a breve, meteo pazzerello permettendo) vi regalo qualche foto delle mie recenti divagazioni marz-iane. Stei tiund!

Piot jump

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Volare

Oggi, in questo splendido martedì ho volato alto, più alto del normale, ma l’elicottero che ho dentro, che mi scarrozza a queste quote, dovrà volare anche più basso. E’ il pilota che decide, non io. Io mi limito a seguirlo, per il momento dal sedile posteriore. E chissà se riuscirò a guadagnarmi l’avamposto tanto ambito, al fianco di questo pilota.

Intanto è l’aquila più maestosa che da fuori mi osserva, che mi segue poi sfugge, che io ammiro dal finestrino.

Solo e sole

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Pelli di sasso

Quando io e l’Alvaro decidiamo di far pelli nel mese di giugno, mica lo facciamo per sciare. Quest’anno poi ne ho avuto abbastanza già da un pezzo. Perciò mi sono detto, vado a fare una cresta con gli sci, semmai per scongiurare un eventuale naufragio durante la discesa sui nevai. Con queste temperature, non si sa mai.

Pantofole

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Zapping

Chiusa (ma non archiviata) la fiabesca parentesi norvegese, con ancora negli occhi gli ampi orizzonti ricolmi d’acqua, le lunghe, notturne attese per non mancare l’appuntamento con Aurora, la regina dei cieli artici, è già tempo di ritrovare le abituali prospettive nostrane. Partiti all’alba di un cielo sgombro da nubi, poche ore più tardi siamo involti nelle cineree tenebre di Madama Nebbia. Con timing (purtroppo) perfetto, il tutto accadrà giusto all’attacco del canale.

Tidal wave

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Mezzogiorno all’una

Fossimo già in regime di ora legale, tra le voci del titolo si vedrebbe una simmetria. E sembrava perfino vero perché faceva abbastanza caldo, ragion per la quale la neve si è fusa fino al terreno alle quote solive inferiori. Una discesa veloce, pareva quasi impossibile. Circa sette ore per arrivare in cima, quattro ore per ritornare a valle, avrei impiegato molto meno tempo a piedi con il terreno in abito estivo.

Scarpe

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Rombo di tuono

E’ il fragore che costantemente rimbomba nella vallata, un lamento ininterrotto e senza tregua. Gli spindrift tra le ripide pareti rocciose che irrompono tonanti per poi lambire il greto del fiume, si manifestano come possente scenografia di contorno. Il vento tira, forse troppo, e le massiccie vette più alte appaiono come vulcani in piena eruzione. La montagna, nel bene e nel male, è anche tutto questo.

Cime tempestose

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Faggi e betulle…

…ovvero il piacere di partire con gli sci dalle quote più basse. Sciare al Sud del Sud delle Alpi, un’occasione per la quale (erroneamente) non ho mai badato troppo. Probabile che questi giorni, per non dire settimane, di costante vento e di pericolo marcato verso il Nord mi hanno d’istinto portato a pensarla diversamente. Quale magnifico regalo e sorpresa!

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Horribilis nevis

Una squadra di bob a quattro si sarebbe trovata a suo agio molto più che non noi, nella discesa da quel grigio-bianco crostone quasi lucido come il vetro; bisogna avere dei pattini con le lame di Hattori Hanzo! E poi, usare i coltelli ai primi di gennaio, quando la neve dovrebbe essere polverosa? Capita eccome, ahimè. Ma è l’avventura che conta, no?

Alpe di Sceru

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?

In principio, non avevo intenzione di andare a far pelli. Poi, la curiosità di vedere se qualcuno degli altri avrebbe invece gradito, mi ha indotto a proporre una variante in tal senso. La risposta di Rudy apparve piuttosto interessata e così, ci siamo infilati con gli sci nel bianco inverno…

Allegria...

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T3am is back!

Che bella cosa ritrovarci ancora tutti e tre assieme, per di più in queste giornate di polvere stratosferica! Colui che da mesi vagava disperso in un meandro di altre cose, non ha esitato nemmeno un secondo per rispondere “Ci sono!” al mio appello disperato. Adesso bisogna soltanto che la nostra barca colma di idee, per lo meno quelle discusse e da farsi nel breve, andrà ad attraccare nel porto della riuscita e possibilmente non ad arenarsi da qualche parte in cima al Monte Ararat!

Ciciara mia tropp...

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Ti ricordi, la neve?

La neve… incantevole attrazione, certo che mi ricordo! Come non dimenticarmi della mia infanzia in sua compagnia, le ore trascorse alla finestra ad osservarla giorno e notte in silenzio mentre cade, con il musetto appiccicato al vetro finché questo non si appannava. I lunghissimi rientri sul tragitto casa-scuola, i vestiti più inzuppati che bagnati, per la gioia di mia mamma che già si preoccupava. Le precarie amicizie immaginarie con i miei pupazzi nel giardino, che sempre troppo in fretta svanivano nel nulla. Le gallerie sotto la neve, le discese folli su in collina con la slitta, il mio primo paio di sci.

Verticalità

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Vuoi un po’ di vento?

Vieni con noi!

“E’ ritornato il maggio al canto del cucù”, direbbe il motivetto. Ma anche il canto dell’inverno ancor non scherza mica. Eh sì, perché ovunque in Ticino a partire da una certa quota è decisamente pieno inverno. A piedi, perlomeno nei luoghi che mi interessano, bisogna ravanare… e di brutto! Onde evitar fatiche colossali c’è una soluzione: rimettere le pelli sotto gli sci.

Cassinello

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Inverno 2014: Rudy’s prints

Le fattezze ben poco primaverili della Pasqua mi riportano, con un pizzico di nostalgia, di nuovo nel regno delle memorabili avventure vissute durante la stagione invernale oramai conclusa. Cercherò di riesumarle un po’ tutte in quest’unica pagina ma non sarò io colui che parla, bensì lascerò che siano alcune delle splendide foto scattate dall’amico Rudy (che gentilmente mi ha concesso l’ok per la pubblicazione) a comunicare le sensazioni e gli sforzi provati durante questi lunghi e bianchi mesi d’inverno. Buona visione!

Staring

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Che nebbia c’era… benedetta Primavera!

Vorrei sapere chi è che crede ancora al Binaghi incantatore. “Partiamo presto che poi viene brutto!”. Preferibilmente, “Partiamo tardi che poi viene bello!” sarebbe stata un’opzione migliore. Il cielo si è aperto dieci minuti dopo aver abbandonato la vetta, peccato, ma giusto in tempo per mostrarci in tutta la lunghezza la discesa che andremo ad effettuare. Timing perfetto, ciò nonostante.

Legnetti...

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L’ombra della Ida

Prime luci dell’alba. Ritrovo al molo alpino per l’ennesima avventura nell’oceano del reale immaginario. Due orette di banchina sci ai piedi sono più che sufficienti per poi affondare come navi a picco nell’obliqua e bianca vastità. Al compatto terreno d’inizio cammino segue la polvere di fine marzo. Fresca, dolce, soffice, proprio come il trancio di colomba (Poncini, I mean!) che mi porto appresso oggi come lunch.

Magic valley

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Pausa caffè

Meno male che i soliti annuvolamenti del sabato non ci hanno creato alcun impiccio poiché tutto era organizzato da tempo. Anzi, l’ottima visibilità e le velature tipiche del vento da Nord hanno reso il cielo ancor più bello, più saturo, più artistico. Una scampagnata nei luoghi che infanzia e gioventù mi hanno segnato è sempre un momento particolare. Una giornata speciale per una cima speciale in compagnia di persone speciali!

Corni su corni

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Oh, my… keep it wild!

La prima forza del luogo selvaggio risiede nel piacere di non incontrare nessuno oltre a te stesso. Scialpinismo puro di ricerca, condiviso soltanto con chi vuoi tu. Il fascino della valle impervia e abbandonata al destino invernale trascina i tuoi sensi nel soave incanto e la bellezza di un’asperità primordiale spinge il viandante nel vincolo del sogno infinito. Tutto ciò regala al pensiero un viaggio lontano che dalla prefissata meta si spinge ben oltre.

Immobile così...

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Beduini “alpini”

Finalmente è arrivata anche la neve del Sahara! Splendida occasione per qualcuno di rispolverare le sue pelli di cammello, comprate per pochi soldi presso il negozio “Skia-Ben-Ul-Salam” di Marrakech. Secondo me sono in molti coloro che vanno a rifornirsi in quella bottega, perché di salami con gli sci ai piedi ne ho incontrati parecchi. Non che io sia l’elemento di punta della squadra nazionale, ma alcuni dovrebbero davvero farsi una bella riflessione prima di sparare sentenze! “Visto che brava? A poco a poco sono arrivata in cima…” ed io ti dico, cara la mia beduina con quel sorriso da smorfiosa “Sì, ma: punto 1. Non hai mai imparato a fare una traccia! Punto 2. Se superi qualcuno abbi almeno la certezza di essere in grado di stare davanti! Punto 3. Se qualcuno ti dice ciao, puoi anche salutare! Punto 4. Stai a casa tua!”.

Sotto le pareti

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Chemical Sky

Non ci posso credere, un altro weekend senza il sole sta bussando alla porta di casa mia. Le grandi cose, lunghe ed impegnative che abbiamo pianificato da un po’, saranno rimandate ancora una volta. Ma non mi dispero poiché l’alternativa è già apparsa. La neve nel suo silenzio è lì che attende e speriamo ci sia almeno un po’ di visibilità. La fortuna aiuta gli audaci, gli audaci ebbero fortuna.

Chemical Sky 3

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