Multnomah Falls

Recentemente, mi ero recato in California e dopo qualche giorno di permanenza tra Los Angeles e San Francisco sono decollato di nuovo per la città di Portland, in Oregon, dove ho noleggiato un comodissimo SUV ed ho viaggiato in modo tranquillo fino a Seattle, nello stato di Washington, fermandomi più volte a visitare qualche attrazione o cittadina locale. Non avendo troppo tempo a disposizione (4 giorni) ho dovuto selezionare i luoghi secondo le possibilità e il posto che mi è rimasto più a cuore è rappresentato dalla cascata di Multnomah Falls.

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Kohala Valleys

L’aria ed il cielo, sono i miglior presupposti per osservare le meraviglie di quest’isola sconfinata di nome Big Island o semplicemente Hawaii. Non solo incantevoli spiagge, vulcani attivi e aride lande ma anche tanta vegetazione verde e rigogliosa, un labirinto di valli misteriose, di pareti verticali incise da altissime cascate e protette da una miriade di costole selvagge, dominate da un colle enorme (penso un vulcano ormai spento) di nome Kohala, posizionata lungo la zona più a nord.

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Aloha

C’è un nuovo palcoscenico, intanto, davanti ai miei occhi. Un luogo che mi permette di osservare e di sognare parecchio lontano, senza dover faticare per ore prima di guadagnare il medesimo privilegio in cima ad una montagna. Ebbene, mi trovo davanti all’oceano, poco sorpreso dalla sua grandezza, assai stupefatto invece dagli accesi tramonti che si manifestano al di sopra la sua superficie.

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Sulle Alpi da turista

Siamo arrivati con l’auto fino in Giappone?! E’ il primo, confuso, pensiero che mi frulla in mente quando parcheggiamo all’ Hotel Derby di Grindelwald. Alle mie spalle però non c’è il Fuji ma l’Eiger; meno male, siamo ancora in Svizzera. E’ impressionante come 70-80 persone su cento qui abbiano gli occhi a mandorla! Per due giorni, in mezzo a tutti questi turisti accaniti armati di fotocamera, ho deciso di fare il turista pure io!

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Kalymnos, il ritorno.

Eccoci di nuovo nel regno del miele e delle api operaie! L’isola di Kalymnos è rimasta esattamente come l’abbiamo lasciata un anno fa: stessi luoghi, stessi colori, stessi profumi. Quest’anno sembra che il turismo di massa abbia iniziato ad infodere le proprie radici anche qui. Abbiamo notato un aumento di villeggianti che con l’arrampicata hanno ben poco a che fare. Vuoi la crisi economica, l’euro in ribasso, vuoi le turbolenze nel nord africa che hanno dirottato quaggiù un maggior numero di vacanzieri,… Speriamo soltanto che la piccola e tranquilla isola non diventi come le sue sorelle maggiori ben più gettonate.

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Kalymnos

Da quanto tempo non assaporavo più il profumo di acqua salmastra? Da troppo. E siccome non riesco a star lontano da pedule, corda e rinvii Kalymnos mi è parsa la destinazione ideale per una vacanza all’insegna del rilassamento attivo. Impossibile non affezionarsi a questa incantevole isola greca, alla sua gente ospitale, al suo cibo stuzzicante, ai suoi profumi aromatici, ai suoi tramonti da cartolina, ai suoi panorami straordinari, alle sue sconfinate falesie. La natura è come sempre grandiosa, ma è in luoghi come questo che essa può vantare di diritto l’espressione dell’apoteosi. Pareti, grotte, stalattiti, canne, funghi, buchi, fessure si fondono in un arcobaleno di sfumature che incantano coloro che vi posano gli occhi per la prima volta e che resteranno perennemente soggiogati dalla visione, soprattutto se avranno la capacità di osservare anche alle loro spalle.

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